Oria Perla di Puglia


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Rione Giudea

Deve il suo nome alla presenza, nel suo territorio, del cosiddetto Ŧ ghetto ebraico ŧ, volgarmente detto dei Ŧ giudei ŧ. Proprio qui gli ebrei si stabilirono dalla meta del IX secolo alla meta dell'XI secolo, dando vita ad una colonia tra le pių importanti dell'Italia meridionale, fondando il centro di studi filosofici, scientifici e religiosi pių famoso di civilta ebraica.

 

Rione Lama

Fu detto cosė, perchč situato nella "Lama", pianura verso la quale si convogliavano le acque defluenti dal Colle del Castello. In questo Rione, un tempo, vi era una delle tre Porte della Cittā, detta porta Brindisi, demolita nel 1862 e non pių ricostruita. Non molto distante dalla Porta era il Convento dei Frati di San Francesco d'Assisi "fondato da esso istesso... che in sua memoria vi lasciō un arbore di Merangio da sč piantato..." Ciō sarā avvenuto dopo il 1221, ossia al ritorno di San Francesco dall'Oriente. La primitiva costruzione fu la piccola Chiesa della Madonna di Costantinopoli, demolita di seguito. La seconda chiesa fu fatta costruire intorno al 1437 da Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto. La terza costruzione, cominciata nel 1744 e ultimata nel 1875, ha incorporato in sč la seconda il cui vecchio ingresso, adorno di capitelli e archi, si vede ancor oggi murato sul muro occidentale.

Rione san Basilio

Il suo nome deriva dal Colle di San Basilio, fondatore del pių antico ordine monastico, quello dei Basiliani, i quali si diffusero dall' Oriente nell' Italia meridionale verso il IX secolo, vivendo di preghiera e di lavoro. I Basiliani di Oria si stabilirono sia nella vasta Foresta Oritana, conducendo vita monastica ed esicastica, sia nei Conventi, vivendo cenobioticamente. Il Cenobio di quei Frati divenne cosė il centro della Chiesa Oritana di rito greco. Successivamente il Convento si trasferė "fuori la cittā e poco distante dalla porta detta di Lecce". Intorno al 1286 esso fu incorporato nella pių vasta costruzione del Convento dei Domenicani, ad opera dei quali, nel secolo XVI, fu costruita l' attuale Chiesa di San Domenico, in seguito restaurata ed abbellita. Eloquenti testimonianze della civiltā Basiliana sono: La chiesa di San Francesco di Paola, la cripta dei SS. Crisanto e Daria, gli affreschi della Chiesa di San Sebastiano, della Madonna della Scala, di San lorenzo, della Madonna di Gallana, alcune grotte sulle colline. Degne di particolare menzione sono la Chiesa di San Sebastiano e la cripta di San Mauro.

 

Rione Castello

La denominazione č dovuta alla presenza del Castello Federiciano. Anticamente su questa collina, la pių alta, sorgeva il tempio di Saturno, sulle rovine del quale, intorno all' 880, il vescovo Teodosio (870-900) fece edificare la chiesa della Vergine Assunta, in cui depose le reliquie dei SS. Crisante e Daria. Nel 1226 l'arcivescovo Pellegrino I (1216­1226) cedeva a Federico II l'area della chiesa teodosiana, ottenendo in permuta l'area dell'antica acropoli messapica, dove fu poi eretto il Tempio Cristiano, l'odierna Basilica di S. Maria Assunta in Cielo.