Santuario dei santi Cosma e Damiano
Sorge a circa 5 Km. a Sud-Est della città. La
sua origine è da collegarsi alla presenza dei monaci basiliani fuggiti
dall'Oriente dopo l'editto di Leone III del 727. In Oria essi ebbero un centro
di notevole importanza che contribuì alla fondazione di chiese e casali.
S.Cosimo era appunto il nome del Casale distrutto dagli Agareni nel 977. Di
esso rimase in piedi solo la chiesa, che divenne asilo di eremiti e meta di
pellegrinaggi, specialmente durante il tempo delle Crociate, quando molti
reduci di Terra Santa, ammalati o feriti, visitavano la Cappella dei S. Medici
nei pressi di Oria. Del Santuario non si hanno più notizie storiche fino al XVII
secolo, quando il vescovo del tempo, Tommaso Francia, non avvertì la necessità
di una chiesa più grande e più adatta per l'aumentato
afflusso dei pellegrini. L'edificio seicentesco corrisponde all'attuale navata centrale, mentre
l'antichissima cappella fu utilizzata come sagrestia. Da allora in poi, tutti i
vescovi oritani hanno contribuito ad ampliare, decorare, arredare e rendere più
funzionale il santuario. La facciata, a tre porte, è di stile neoclassico (fine
del sec. XIX). Tripartita verticalmente da un ordine gigante di colonne e
paraste corinzie, ha il corpo centrale con timpano triangolare coronato dalla
statua del Redentore (opera di L. Guacci,1901). Le parti laterali,
originariamente alte quanto quella centrale, furono tagliate negli anni
cinquanta per proporzionare la facciata ai porticati che delimitano la piazza
antistante, realizzata (come tante altre opere del complesso) dal vescovo
Alberico Semeraro. Sulla destra della piazza si erge l'altare esterno, dedicato
alla Regina dei Martiri (la vetrata è di G.Russian,1955) utilizzato per le
grandi celebrazioni esterne di
maggio e di settebre. Sulla sinistra c'è la
grande sala che raccoglie gli ex-voto, provenienti da ogni parte del mondo. La
torre campanaria è del 1939. Un androne, a destra della facciata, conduce nella
Piazza della Fontana, da cui si accede alla Casa del Pellegrino, al Cortile del
mercato ed al Giardino zoologico.
L'interno del tempio è a tre navate (le laterali furono aggiunte
nel XIX
secolo) collegate da archi a tutto tondo. II punto focale della navata
centrale è la grande pala di S. Tatulli (sec. XVIII) che raffigura "La gloria
dei Fratelli Medici". In fondo alla navata destra c'è l'altare dei Santi, le cui
artistiche effigi lignee, a mezzobusto, sono situate sotto un elaborato
baldacchino dorato di stile neo gotico.Le due tele del Tatulli (1787), a destra
dell'altare, raffigurano "La decapitazione" e "La visita ai malati". Dalla
navata sinistra si accede alla sala delle Confessioni, al Cappellone del
Crocefisso,quindi al Cappellone del Sacramento e alla sagrestia.