Chiesa di san Antonio di Padova

Sulle collinette a Sud-Est del cen­tro abitato, si aprivano molte grot­te, adattate dai monaci basiliani in asili cenobitici. Su una di queste, detta di S.Mauro, già nel 1660 esi­steva una chiesa dedicata al Santo Abate. Nel secolo XVIII vennero in Oria i Padri di S.Pietro d'Alcantara, i quali, per munificenza del mar­chese Andrea II Imperiali, costrui­rono l'attuale chiesa con l'annesso convento. Agli inizi del nostro se­colo, il convento fu dato al Beato Annibale Maria Di Francia, fonda­tore dei Padri Rogazionisti che, do­po radicali innovazioni ed amplia­menti, ancora lo reggono in modo egregio. La facciata, tardo-barocca, ha il corpo centrale impostato su due piani, tripartiti verticalmente da pa­raste (corinzie le inferiori e ioniche le superiori). II fastigio è costituito da due volute convergenti verso la snella cimasa mistilinea; il corpo centrale si collega alle parti latera­li, ad un solo ordine, con due sem­plici raccordi. L'ampia cornice mar­capiano si rigonfia alle due estre­mità per il taglio di spazi finestrali. II portale ed il rosone sono stati mo­dificati nel nostro secolo, a cui risa­le anche la costruzione del campa­nile. II piccolo convento è stato inglobato nel grande complesso-mo­derno dell'Istituto Antoniano. Sul­la piazza antistante, si erge la sta­tua del fondatore, opera dello scul­tore Giovanni Ferrari(1958). L'interno del tempio è a tre na­vate con copertura a crociere. La navata centrale si collega alle la­terali attraverso cinque arcate per lato, alternate a lesene ioniche; sei colonne doriche sostengono il catino semicircolare dell'abside che contiene l'altare maggiore con la statua di S.Antonio da Pa­dova. Decorazioni, vetrate ed ar­redi sono opere di artisti con­temporanei. La navata destra ospita gli alta­ri di S.Michele Arcangelo, dell'Ad­dolorata, di S.Teresa del Bambino Gesù e dell'Immacolata; la nava­ta sinistra è invece occupata da­gli altari di S.Mauro (con una pre­gevole statua lignea del sec. XVII), di S.Giuseppe, di S.Luigi Gonza­ga e del Cuore di Gesù.

Cripta di San Mauro