San Biagio

Denominata anticamente dagli oritani la Cappella di 'Santu Vilasi' e conosciuta, anche, con il nome di 'S.Bilasi' o 'S.Blasi'. Tale denominazione venne abolita il 29 ottobre 1899 con Delibera del Consiglio Comunale e la cappella venne denominata di 'San Biagio'. La cappella di San Biagio è una delle tante cappelle che, ad intervalli regolari, erano distribuite lungo la cinta muraria medievale che racchiudeva Oria. Diroccata nel sec. XVI, la cappella venne riedificata nel sec. XVII ad opera di un privato cittadino un tale sig. Strizzi. Mons. Castrese Scaja, nel 1747, la riporta di proprietà dell'arcidiacono G. Renato Lombardi senior, con l'obbligo della Messa quotidiana da parte del cappellano. Nel 1827, nel catasto provvisorio, la Cappella di San Biagio viene riportata regolarmente aperta al culto. Alla morte dell’Arcidiacono Lombardi junior la cappella viene ereditata dal nipote il Sac. Vincenzo Russo e successivamente dalla Sig.ra Angela Astore che la dona alla Pia Unione 'S.Famiglia di Nazareth'. Nel 2001 la Pia Unione 'S.Famiglia di Nazareth' decide il suo scioglimento e dona la Cappella di San Biagio alla Diocesi di Oria. Sul portale della cappella è incastonata la scultura litica, raffigurante S.Biagio, opera dello scultore oritano Antonio Caragli. All'interno, sull'altare in pietra, è situata una tela raffigurante la 'Vergine tra S.Biagio e S.Nicola' del sec. XVIII.